Mamma per Sport: attività motoria in gravidanza.Vivere la maternità nel benessere.
Quando si decide di avere un figlio e durante la gravidanza, è bene curare la forma fisica,concentrandosi su alcuni fattori fondamentali:
- alimentazione
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sonno
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evitare il fumo,anche passivo
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diminuire o evitare il consumo di alcolici
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praticare attività sportiva
Durante la gravidanza è importante ascoltare il linguaggio del corpo e seguire, su parere del medico e con la guida di professionisti specializzati, un programma di attività fisica adeguato,che non affatichi né esponga a rischi, ma sviluppi e mantenga caratteristiche quali l’elasticità, la flessibilità, la resistenza, il tono muscolare, la funzionalità del sistema respiratorio e cardiovascolare, la percezione corporea, fondamentali sia durante la gestazione che al momento del parto.
Le attività motorie maggiormente indicate sono:
Camminata: camminare per almeno 20 minuti al giorno migliora l’attività cardiaca e respiratoria
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Nuoto: in acqua si è senza peso e quindi si possono aumentare l’elasticità e la resistenza senza sforzi eccessivi
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Ginnastica dolce: yoga e pilates
Diversi studi dimostrano che un’attività fisica moderata e regolare può costituire un valido supporto al benessere psicofisico, soprattutto qualora siano praticate discipline “dolci”, in relazione ai principali cambiamenti che si verificano nelle 40 settimane della gestazione:
- a livello fisico il cambiamento ormonale, circolatorio, ponderale e muscolare
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a livello psicologico la percezione dell’immagine corporea, la nuova identità di donna e mamma, il saper gestire aspettative e fantasie, la necessaria e “laboriosa” riorganizzazione di ritmi ed abitudini tipici del proprio stile di vita precedente.
Il Pilates è un training che integra tecniche occidentali ed orientali e consiste in esercizi fondati sulla concentrazione, la respirazione, la consapevolezza corporea, la capacità di coordinazione, da svolgere a terra su un materassino con l’ausilio di piccoli attrezzi. Si allena la concentrazione sui singoli movimenti, la capacità di dirigere i pensieri e l’attenzione verso ciò che accade nel corpo.
Praticato durante e dopo la gravidanza, porta diversi benefici: acquisizione di un portamento corretto e prevenzione di danni a carico della colonna vertebrale, stabilità e tonicità del pavimento pelvico, miglioramento della circolazione a beneficio del feto, acquisizione di una respirazione profonda e regolare che agevola travaglio, parto e gestione dell’ansia, recupero di una forma fisica e mentale ottimale per affrontare e gestire al meglio la nuova situazione dopo la nascita del bimbo.
Infine,buone notizie anche per i piccoli: la rivista International Journal of Obesity ha pubblicato uno studio condotto dagli scienziati svedesi del Karolinska Institutet in collaborazione con i colleghi spagnoli del Polytechnic University-Madrid, che dimostra come la pratica sportiva nel secondo e terzo trimestre di gravidanza apporta benefici non solo alle mamme, ma anche ai nascituri e neonati ,venuti al mondo con complicanze minori o nulle, con un peso nella norma e minore predisposizione a patologie.






Quando si parla di “benessere”, solitamente si fa riferimento a buone condizioni di salute fisica e psicologica: sentirsi in forma, senza malesseri fisici, emotivamente sereni, mentalmente liberi da pensieri negativi e preoccupazioni.
